Provveditore Generale
Era la massima carica presente in fortezza, sia civile che militare. Veniva nominato direttamente dal Senato veneziano e scelto fra le più importanti famiglie patrizie della Serenissima. Egli presiedeva sia la giustizia civile che militare e non poteva assolutamente assentarsi dalla fortezza se non previa autorizzazione del Senato stesso. I segni esteriori del suo incarico erano contraddistinti da un mantello rosso scarlatto da indossare sopra la corazza e dal bastone di comando e venivano esibiti nelle cerimonie ufficiali. Come scorta personale aveva diritto a dodici alabardieri, al comando di un capitano, che risiedevano in palazzo. Teneva un continuo carteggio con gli organi superiori della repubblica, per informarli della vita quotidiana della fortezza, dei lavori da svolgervi e per ricevere consigli sull'amministrazione della giustizia. L'incarico durava 18 mesi, a volte superava i due anni, ed al termine del periodo rientrava a Venezia ove doveva presentare una relazione del suo operato. La carica di Provveditore generale era una fra le più ambite, anche perché ad essa, spesso, seguiva quella di Doge. I Provveditori Generali a Palmanova furono 105, l'ultimo dei quali, Odoardo da Collalto, venne allontanato dalle truppe francesi entrate in Palmanova. Era il 7 maggio 1797. Duecento anni dopo la propria fondazione, la fortezza seguiva la fine della Madrepatria Venezia.
Stemma Araldico della famiglia Cicogna e firma del Doge.
Pasquale Cicogna.
88.mo Doge di Venezia.
Fu eletto Doge il 18 agosto 1585 e resse le sorti della serenissima fino al giorno della sua Morte, avvenuta il 02 aprile 1595. Due anni prima firmò il documento per l'edificazione della Fortezza di Palma
Marc'Antonio Barbaro
Primo Provveditore Generale di Palma.
il titolo di Provveditore Generale venne creato "ad hoc" dal Senato in quanto il Barbaro ricopriva la carica di Procuratore di San Marco e come tale non poteva allontanarsi da Venezia
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