I Moschettieri

Sugli spalti della fortezza di Palma vigilavano i moschettieri, militari armati, appunto, di moschetto ossia un archibugio di calibro maggiorato. I militi indossavano a tracolla una bandoliera cui erano appesi i "bossoli" (termine derivato dal legno di bosso, materiale con cui erano costruiti i contenitori) con all'interno le cariche di polvere predisposte per lo sparo.

Moschettieri sugli spalti della Fortezza

Per l'innesco del moschetto avevano una miccia costantemente accesa. Ciò poteva rappresentare un pericolo in caso di combattimento notturno, poiché la luce delle micce era facilmente visibile dal nemico. Un buon moschettiere riusciva a sparare fino a 6 colpi al minuto. I proiettili erano prodotti in maniera artigianale, così come le canne dei moschetti, non disponendo le fonderie di moderni strumenti per la misurazione dei calibri. Per tanto erano costretti a ridurre il diametro della palla asportandone l'eccesso con i denti, essendo quest'ultima fatta di piombo, materiale molto tenero e malleabile.

Moschettieri sugli spalti della Fortezza

Dopo di che si può capire come questi militari si ammalassero e spesso

morissero di saturnismo, ossia da avvelenamento da piombo.