Il Governatore alle Armi

Era la seconda carica per importanza presente in Fortezza. Siccome la nobiltà veneziana si riservava il diritto dell'Amministrazione diretta dello Stato aveva, nelle proprie fortezze e possedimenti, instaurato la figura del Provveditore che amministrava sia la giustizia civile che quella militare. Ma non sempre il Provveditore, che era un politico, poteva intendersi di cose militari. Per sopperire a tale mancanza gli veniva quindi affiancato il Governatore alle Armi. Uno degli incarichi principali, quindi, del Governatore era quello di "consigliere" militare del Provveditore. In Palma il Governatore alle Armi presiedeva al controllo di tutto l'armamento presente in Fortezza, depositato nell'Arsenale di Borgo Marittimo, nonché dei singoli pezzi di artiglieria posti sui bastioni. Aveva, altresì, l'obbligo "della Rivista delle Milizie", tenendo costantemente aggiornato il numero di fanti presenti in fortezza e la loro efficacia e preparazione. Altresì vigilava sullo stato della cinta fortificata, denunciandone eventuali rovine. La sera riceveva dal Provveditore Generale la parola d'ordine da passare ai militari di ronda sui bastioni e a quelli a guardia delle tre porte, per garantire la sicurezza di Palma. Come scorta personale disponeva di sei "Ianze spezzate", ossia sei nobiluomini scelti personalmente dallo stesso Governatore, che fungevano anche da aiutanti.


Palma - Palazzo del Governatore alle armi
Il Primo Governatore alle armi fu il Conte Marc'Antonio Martinego di Villachiara (19 Ottobre 1593) che risiedeva nel vicino abitato di Ronchis.
La prima dimora del Governatore venne edificata "sopra alla strada che va alla Porta da Udine".
Non un palazzo vero e proprio, ma un'abitazione in legno. I lavori di quello definitivo che si affacciava sulla piazza a pochi metri dalla residenza dal Provveditore iniziarono nel 1613.