Cappelletti

Gli "Oltremarini" o "cappelletti" (così denominati per il loro caratteristico copricapo, il kalpaki) formavano una milizia costituita da genti perlopiù croate, dalmate, morlache, albanesi (da cui Oltremarini). Svolgevano funzioni di polizia e di scorta ai vari ufficiali veneti durante i loro trasferimenti. A Palma - durante la costruzione della cinta fortificata - formavano delle ronde a cavallo e sorvegliavano l'intero perimetro della fortezza allo scopo di arrestare tutti coloro che cercassero di disertare, sia civili addetti alla costruzione dei bastioni, sia militari. Dunque era una delle milizie più fidate al servizio di Venezia, tanto che i Provveditori assegnavano a loro il compito di consegnare dispacci segreti ed urgentissimi o le casse contenenti il denaro per la paga delle milizie. Non c'è da meravigliarsi, quindi, se nel maggio del 1797 fu proprio una compagnia di cappelletti ad abbandonare - per ultima - Palma, ormai in mano francese. Bruciarono le loro insegne per non consegnarle al nemico e, sotto la scorta dei napoleonici, sfilarono in piazza dove salutarono per sempre - con le lacrime agli occhi - il leone marciano posto sul timpano del Duomo, gridando al vento tutto il loro odio per lo straniero invasore.